Cosa significa conto energia. Quanto valgono gli incentivi per impianti non integrati, parzialmente integrati e integrati architettonicamente.
Sommario: Cosa significa “Conto energia”?Chi paga l’incentivo del conto energia?Il contributo del Conto Energia è fisso e uguale per tutti i tipi di impianto?1 impianto “non integrato”2. impianto “parzialmente integrato”3. impianto “integrato architettonicamente”Come viene misurata l’energia prodotta?Cosa succede dell’energia prodotta e non consumata?Scambio sul postoRegime di venditaIn aggiunta al Conto Energia posso usufruire anche di […]

Cosa significa “Conto energia”?

Il conto energia un meccanismo di incentivazione, introdotto dal DM 19/02/07, che per 20 anni remunera tutta l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico grid connected. La cosiddetta “tariffa incentivante” viene applicata a tutta l’energia prodotta dall’impianto indipendentemente dall’utilizzo che se ne fa:

  • autoconsumo;
  • scambio sul posto;
  • vendita.

Chi paga l'incentivo del conto energia?

L’incentivo è erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.a

Il contributo del Conto Energia è fisso e uguale per tutti i tipi di impianto?

No. E’ attribuito solo per gli impianti grid connected e cambia in funzione della potenza installata e del tipo di integrazione architettonica dell’impianto. La normativa prevede tre tipi di impianti a seconda di dove vengono posizionati.

1 impianto “non integrato”

Nell'impianto non integrato i moduli sono installati:

  • a terra
  • sugli elementi di arredo urbano e viario o sulle superfici esterne degli involucri di edifici e di fabbricati, ma in modo non complanare alle superfici su cui sono fissati.

2. impianto “parzialmente integrato”

Nell'impianto parzialmente integrato i intendono moduli fotovoltaici installati:

su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d'appoggio stesse

su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio, senza la sostituzione dei materiali.

3. impianto “integrato architettonicamente”

In un impianto integrato architettonicamente i moduli:

  • sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, con la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita
  • con i relativi sistemi di supporto, costituiscono la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie
  • sostituiscono la parte trasparente o semi trasparente di facciate o lucernari, garantendo l’illuminamento naturale degli ambienti interni all’edificio
  • sostituiscono parte dei pannelli fonoassorbenti delle barriere acustiche

Per l'Impianto integrato architettonicamente la normativa distingue anche tre fasce di potenza:

  • Impianti da 1 a 3 kWp;
  • da 3 a 20 kWp;
  • maggiori di 20 kWp.

Come viene misurata l’energia prodotta?

L’energia prodotta viene misurata da un contatore (appositamente installato) posto a valle dell’impianto, che misura tutta l’energia in uscita dall’inverter. Un secondo contatore bidirezionale misurerà l’energia non consumata e immessa nella rete elettrica nazionale.

Cosa succede dell'energia prodotta e non consumata?

Ribadito che l’incentivo viene pagato per tutta l’energia prodotta dall’impianto, l’energia prodotta che non viene consumata contemporaneamente alla produzione viene immessa in rete.

L’energia immessa in rete viene valorizzata in modo diverso a seconda che si acceda al regime dello scambio sul posto o a un regime di vendita.

Scambio sul posto

Lo scambio sul posto consente, in generale, di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi (dal 1/01/09 lo scambio sul posto permette di prelevare energia dalla rete per un valore monetario equivalente a quello dell’energia immessa) .

Il regime dello scambio sul posto è generalmente più conveniente per le utenze domestiche e in generale quando l’impianto viene dimensionato sul fabbisogno di energia elettrica dell’utenza. È possibile accedervi con impianti fino a 200 kWp.

Regime di vendita

Il regime di vendita viene applicato generalmente nella modalità “indiretta”, ovvero il soggetto che acquista l’energia immessa nella rete è il GSE, con il riconoscimento un prezzo minimo garantito per l’energia immessa (impianti fino a 1MWp).

In alternativa è possibile vendere direttamente l’energia in borsa previa iscrizione al mercato dell’energia elettrica, oppure cedere l’energia elettrica prodotta e immessa in rete attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica ad un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto.

Il ricavato della vendita costituisce un reddito, ed è quindi soggetto a tassazione; nel caso di impianti domestici sotto i 20kWp, il reddito non è soggetto a IVA ma costituisce un reddito diverso da denunciare in sede di dichiarazione fiscale.

In aggiunta al Conto Energia posso usufruire anche di altre tipologie di contributi?

Il meccanismo del Conto Energia si può applicare anche ad impianti che hanno usufruito di altri tipi di contributi (statali, regionali, ecc.) purché l’importo del contributo non ecceda il 20% del costo dell’impianto.

Quali sono i trattamenti fiscali?

Per il trattamento fiscale è possibile fare riferimento alla circolare dell’Agenzia delle Entrate reperibile su :

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb88ee0df62968e/circ_46.pdf

Sto ristrutturando il sottotetto, posso integrare queste tecnologie?

Sì, anzi, il contesto di ristrutturazione parziale di un immobile è una delle migliori occasioni che si possano presentare per questo tipo di interventi.

Questo per due motivi:

  • il primo per una migliore gestione del progetto di integrazione che avrebbe meno vincoli e meno compromessi;
  • il secondo, invece è che in questo modo si possono aprire altri scenari di agevolazioni fiscali per le opere in corso, di fatto facendo costare meno l'installazione dell'impianto.

Inoltre il conto energia prevede una maggiorazione fino al 30% della tariffa incentivante nel caso di interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, o di edifici di nuova costruzione con prestazioni energetiche inferiori del 50% alla normativa.

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