Incentivi fiscali per gli imprenditori agricoli che investono sulle energie pulite
L'agenzia delle entrate con la circolare n. 32/E modifica l'aspetto tributario riguardante gli imprenditori agricoli produttori di energia elettrica o calore mediante impianti fotovoltaici. Con questo provvedimento si riprendono le novità già introdotte dalla Finanziaria 2006. Secondo la circolare, la produzione di energia ottenuta da impianti fotovoltaici sarebbe un'attività agricola connessa di “natura atipica" in […]

L'agenzia delle entrate con la circolare n. 32/E modifica l'aspetto tributario riguardante gli imprenditori agricoli produttori di energia elettrica o calore mediante impianti fotovoltaici. Con questo provvedimento si riprendono le novità già introdotte dalla Finanziaria 2006.

Secondo la circolare, la produzione di energia ottenuta da impianti fotovoltaici sarebbe un'attività agricola connessa di “natura atipica" in quanto il suo svolgimento non richiede l'impiego di prodotti derivanti dalla coltivazione del fondo e perciò sarà trattata con la tariffa incentivante percepita dai produttori di energia fotovoltaica e dai certificati verdi.

Ad annunciarlo il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, che ha così commentato: "É stato compiuto un altro importante passo verso lo sviluppo multifunzionale delle nostre imprese agricole e in particolare per la diversificazione verso la produzione di energia rinnovabile". "Questo provvedimento - ha concluso il ministro Zaia - completa la normativa in materia e rende possibile per gli imprenditori agricoli investire in questo settore, al fine di integrare e diversificare le attività aziendali nell'ottica di un'agricoltura sostenibile, sia dal punto di vista energetico che ambientale".

Per il fisco deve esserci comunque una correlazione tra produzione di energia e conduzione del fondo agricolo, i requisiti stabiliti dal ministero per le politiche agricole e forestali (Mipaaf), sono i seguenti:

I primi 200KW prodotti si considerano sempre reddito agrario, l'energia fotovoltaica eccedente può essere considerata connessa all'attività agricola nel caso sussistano uno dei seguenti requisiti:

  1. Derivi da impianti con integrazione architettonica o da impianti parzialmente integrati;
  2. Il volume d'affari derivante dell'attività agricola (esclusa la produzione di energia fotovoltaica) deve essere superiore al volume d'affari della produzione di energia fotovoltaica eccedente i 200 KW. Detto volume deve essere calcolato senza tenere conto degli incentivi erogati per la produzione di energia fotovoltaica.
  3. Per ogni 10 KW di potenza installata, eccedente il limite dei 200 KW, l'imprenditore deve dimostrare di detenere almeno un ettaro di terreno utilizzato per l'attività agricola.

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